ELECTROLUX. COSTANZA (FDI): SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI, NO A IDEOLOGIE
(ACON) Trieste, 11 giu - "Il primo dovere di quest'Aula, di
fronte a una crisi di questa portata, è esprimere la più profonda
solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie,
evitando qualsiasi forma di propaganda o agitazione di bandiere
ideologiche di parte. È nostro dovere assoluto difendere un
patrimonio industriale, sociale e umano che appartiene
interamente al territorio pordenonese ed esprime da sempre
l'anima stessa della nostra comunità". Così in una nota la
consigliera regionale di Fratelli d'Italia, Orsola Costanza,
intervenendo nel dibattito sulla mozione Electrolux discussa in
Aula oggi.
"La Zanussi - prosegue Costanza - rappresenta una parte
costitutiva della nostra identità, non è una semplice fabbrica.
Nata e cresciuta a Pordenone, sotto il marchio Rex, è diventata
una delle realtà più importanti dell'elettrodomestico. Questa
vicenda non nasce oggi, non con questo Governo e non con questa
maggioranza, che, al contrario, si è impegnata dal primo minuto
al fianco delle maestranze".
Secondo l'esponente di FdI, "per risolvere l'emergenza attuale e
dare risposte certe al tessuto sociale, è necessario agire in due
direzioni distinte: da un lato dobbiamo gestire la crisi
Electrolux nell'immediato, proteggendo con ogni strumento i
livelli occupazionali; dall'altro dobbiamo avere il coraggio di
intervenire senza ulteriori ritardi sulle cause strutturali".
"Le radici di questa situazione richiedono un'analisi seria, che
metta al centro la visione della politica industriale europea. In
questo contesto, le regole comunitarie devono evolvere per
diventare una tutela e non un freno alle imprese. Per questo -
conclude l'esponente di Centrodestra - va focalizzata
l'attenzione europea affinché chi produce nel nostro Paese,
rispettando le regole autolimitanti, non sia svantaggiato
rispetto a merci importate e prodotte in altri Paesi, senza le
stesse regole europee e con minori costi. È necessario che
l'Europa faccia concorrenza alla concorrenza sleale dei Paesi che
non hanno norme restrittive, come quelle europee, che sembrano
pensate contro se stessi".
ACON/COM/rcm